Oggi, per andare verso Piacenza (nord), ho preso l’autostrada per Reggio Emilia (sud). Già già. Mi sono trovata al casello, e al momento di imboccare la direzione Milano (dritto) ho sterzato a destra (Bologna). Questo perché la rampa per Milano era a doppio senso e ho visto una macchina venire dalla direzione opposta. Mi sono spaventata e ho pensato in un nanosecondo: “bolognamilanobolognamilano, oddio sarò contromano? Bologna!” e zac…”dai..vado a Bologna, si sa mai che Milano sia contromano”.
Dopo 20 minuti sono giunta a Reggio Emilia…sono uscita dall’autostrada, ho ripreso l’autostrada e sono sgommata via velocissima verso Fiorenzuola d’Arda, dove mi attendeva il paradiso dei mobili, 80000 km quadrati di cucine, camere, soggiorni e ripostigli. La macchina stava per prendere il volo, librandosi felice nell’aria come una farfalla. Una volta giunta sul posto, sono passata davanti al paradiso dei mobili un paio di volte, molto perplessa. Il cancello era chiuso…come mai? E dove si parcheggia allora?! Che strano, forse si va giù per di là, in quella stradina sterrata in mezzo alla campagna. Eh no, di qui no, c’è scritto divieto d’accesso, attenzione ai cani (e sul citofono “Leatherface”, scommetto). Vabbè, ritorno sulla strada principale e mi fermo proprio davanti al paradiso dei mobili, aperto tutte le domeniche fino alle 19.30, l’ho letto sul sito. Ah, ma qui -dal vivo- c’è scritto di più. Dice anche che solo fino al 30 giugno è aperto i festivi. Oggi è il 6 luglio..toh..proprio fino a domenica scorsa!
In realtà, prima di prendere la direzione sbagliata, avevo già fatto un’altra cazzatona: mi ero immessa nell'unico casello che aveva soltanto il telepass. Io proprio oggi il telepass non ce l’avevo, tutti gli altri giorni sì, oggi no. Dagli altri caselli potevi anche accedere senza, ma non da quello. Non c’era il pulsante per ritirare il biglietto. In quel tragico momento, non mi è rimasto che voltarmi verso le macchine in coda dietro di me e fare un gesto del tipo: sciò, pussa via! Tutta la fila è retrocessa, e quando sono retrocessi tutti, cambiando anche casello irritati, mi sono vista giungere da dietro un pullmone enorme, di quelli gran turismo. Poteva tranquillamente piallare la mia macchina senza nemmeno accorgersene. Quello arrivava strombazzando con molta sicumera: non aveva capito che stavo tentando a mia volta di fare una timida retromarcia. Allora dal basso, con la manina –mentre quello avanzava- da lontano gli ho fatto il segno dell’alt e gli ho urlato: ”petta eh, petta un attiminooooo!!!!”
Che giornata di merda, l’apoteosi della merda. Tutto ciò perché mia mamma mi aveva fatto innervosire. Una volta che la rogna ti assale…
E così mi sono ritrovata dopo 4 ore a confidare le mie frustrazioni a mia sorella. Lei stava dipingendo sul balcone e io, con la testa appoggiata a cane morto sul tavolo, le ho detto: “Robbi, era tutto chiuso. (Ho sbagliato autostrada e non avevo il telepass. Ho dovuto smammare tutti quelli in fila dietro di me. L'aria condizionata era rotta)”. Lei mia ha guardato con grande tenerezza e un briciolo di compatimento.

