and the winner is...
Utente: elisir76
Nome: Ramoscella De Mingherlis


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lunedì, 07 luglio 2008

Oggi, per andare verso Piacenza (nord), ho preso l’autostrada  per Reggio Emilia (sud). Già già. Mi sono trovata al casello, e al momento di imboccare la direzione Milano (dritto) ho sterzato a destra (Bologna). Questo perché la rampa per Milano era a doppio senso e ho visto una macchina venire dalla direzione opposta. Mi sono spaventata e ho pensato in un nanosecondo: “bolognamilanobolognamilano, oddio sarò contromano? Bologna!” e zac…”dai..vado a Bologna, si sa mai che Milano sia contromano”.

Dopo 20 minuti sono giunta a Reggio Emilia…sono uscita dall’autostrada, ho ripreso l’autostrada e sono sgommata  via velocissima verso Fiorenzuola d’Arda, dove mi attendeva il paradiso dei mobili, 80000 km quadrati di cucine, camere, soggiorni e ripostigli. La macchina stava per prendere il volo, librandosi felice nell’aria come una farfalla. Una volta giunta sul posto, sono passata davanti al paradiso dei mobili un paio di volte, molto perplessa. Il cancello era chiuso…come mai? E dove si parcheggia allora?! Che strano, forse si va giù per di là, in quella stradina sterrata in mezzo alla campagna. Eh no, di qui no, c’è scritto divieto d’accesso, attenzione ai cani (e sul citofono “Leatherface”, scommetto). Vabbè, ritorno sulla strada principale e mi fermo proprio davanti al paradiso dei mobili, aperto tutte le domeniche fino alle 19.30, l’ho letto sul sito. Ah, ma qui -dal vivo- c’è scritto di più. Dice anche che solo fino al 30 giugno è aperto i festivi. Oggi è il 6 luglio..toh..proprio fino a domenica scorsa!

In realtà, prima di prendere la direzione sbagliata, avevo già fatto un’altra cazzatona: mi ero immessa nell'unico casello che aveva  soltanto il telepass. Io proprio oggi il telepass non ce l’avevo, tutti gli altri giorni sì, oggi no. Dagli altri caselli potevi anche accedere senza, ma non da quello. Non c’era il pulsante per ritirare il biglietto. In quel tragico momento, non mi è rimasto che voltarmi verso le macchine in coda dietro di me e fare  un gesto del tipo: sciò, pussa via! Tutta la fila è retrocessa, e quando sono retrocessi tutti, cambiando anche casello irritati, mi sono vista giungere da dietro un pullmone enorme, di quelli gran turismo. Poteva  tranquillamente piallare la mia macchina senza nemmeno accorgersene. Quello arrivava strombazzando con molta sicumera:  non aveva capito che  stavo tentando a mia volta di fare una timida retromarcia. Allora dal basso, con la manina –mentre quello avanzava-  da lontano gli ho fatto il segno dell’alt e gli ho urlato: ”petta eh, petta un attiminooooo!!!!”

Che giornata di merda, l’apoteosi della merda. Tutto ciò perché mia mamma mi aveva fatto innervosire. Una volta che la rogna ti assale…

E così mi sono ritrovata dopo 4 ore a confidare le mie frustrazioni a mia sorella. Lei stava dipingendo sul balcone e io, con la testa appoggiata a cane morto sul tavolo, le ho detto: “Robbi, era tutto chiuso. (Ho sbagliato autostrada e non avevo il telepass. Ho dovuto smammare tutti quelli in fila dietro di me. L'aria condizionata era rotta)”. Lei mia ha guardato con grande tenerezza e un briciolo di compatimento.
elisir76 era ancora viva alle ore 00:30 | Link | commenti (5)
categoria:autostrade verso il nulla
domenica, 11 novembre 2007
Stasera ho avuto la mia sera di semi-libertà, le suore mi hanno fatto usicre dalla casa protetta! Non mi sono agghindata più di tanto, anzi...mi sono messa un paio di stivali orrendi (ereditati da mia sorella) che mi hanno inibito per tutta la serata, impedendomi di stringere nuove amicizie. Sono stivali che già inconsciamente indossavo l'anno scorso: neri, spelati e soprattutto storti, a forma di banana. No suola. Puoi sentire chiaramente la forma dei sassi sotto il piede. Abbinati a dei pantaloni estivi larghi in alto e stretti in fondo, sembravo un cacciator di rane, uno che andasse per stagni, insomma. Ciò non ha comunque impedito l'avvicinamento di crapa pelata, un tipo sbiadito col testone a panettone che avevo sgamato subito per  bruttezza. Con molta disinvoltura (ma come ti permetti) è venuto a bussar al nostro tavolo, interrompendo la mia attività principale, ovvero osservare dall'alto cereghe  e gambe corte 60 cm. Sì, perchè nel locale dove sono andata io, in provincia di Testa Quadra (TQ), gli uomini hanno tutti il busto di un uomo  alto 1,90 e le gambe di un bambino di 1 m e 30. Anche il dj era nano. Dopo un pò ce ne siamo andate in un altro posto, dove ho incontrato il famoso tipo che mi abbandonò all'uscita del cesso. Non l'ho praticamente quasi degnato di uno sguardo.
elisir76 era ancora viva alle ore 03:24 | Link | commenti (7)
categoria:autostrade verso il nulla
venerdì, 05 ottobre 2007

Oggi ho lavorato dalle 11.00 alle 24.00. Ho subìto una riunione dalle 19.00 alle 24.00. Nel tornare a casa nella notte buia e pesta, mi si è fermato il motorino. E' venuta a recuperarmi mia mamma, a sua volta su un motorino, recando in mano una cordicina di gomma con la quale avrebbe voluto trainare il mio ciclomotore con me sopra :(

Dopo circa 30 minuti di armeggiamenti, con me seduta sul ciglio della strada sconsolata, si è deciso di lasciar lì il motorino, legato ad un palo.

Vieppiù quei 2-3 ragazzi che vagamente mi interessano, sanno a malapena della mia esistenza.

elisir76 era ancora viva alle ore 01:03 | Link | commenti (2)
categoria:autostrade verso il nulla, mia mamma porta il toupet, sfighe sovrumane




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