*Le madeleines*
Ho ancora nelle nari l’odore delle ascelle di mia sorella. Non che le abbia sniffate di mia spontanea volontà, almeno stavolta. Mi si è incollato l’odore al naso mentre mi asciugavo la faccia. Pensavo di trovare nell’asciugamano il classico odore di muffa, tipico degli asciugamani di casa mia. Invece no. C’era l’odore acido di ascella con problemi ascellari. Io ho sempre cercato di tenere i miei asciugamani separati dal resto del mondo, ma in casa mia è impossibile: tutto si confonde con tutto. Poverina mia sorella…mi fa tenerezza. Non può nemmeno usare gli anti-odoranti perché è allergica, è costretta a tenersi il suo odore da babbuino.
Quando ero piccola l’odore di ascella -quello classico, non quello di mia sorella- mi piaceva molto: mi ricordava l’odore dei salamini. Io adoravo le salsicce, ma in casa mia erano tabù, non si facevano mai! Penso di aver mangiato la prima salsiccia in età quasi adulta.
Mia mamma mi ha raccontato una cosa molto triste. Quando era giovane, andava in collegio dalle suore Bercioline di Brescia. Le suore Bercioline erano molto stronze: se eri povero, avevi le gambe corte o il labbro leporino ti guardavano male. Anzi, non ti guardavano affatto. Tra le bambine del collegio, ce n’era una di quattro anni con il labbro leporino. Una volta è stata male e ha vomitato. Le suore l’hanno abbandonata a se stessa e ai suoi liquami. E’ stata mia mamma ad aiutarla e a raccogliere il vomito. Povero leprottino :(
Quando avevo 4 anni, andai in gita con i miei da: Loziogino. Loziogino abitava su per i monti e non si era mai sposato perché aveva troppo da fare con le mucche e gli animali. Mia mamma si sarebbe ricordata de Loziogino pochi mesi dopo, quando nacque mia sorella (che era uguale a Loziogino: pelata, con tutti i tratti all’ingiù. Mia mamma fu presa da scoramento).
Di quel giorno ricordo che mangiai pane e salame ed andai nella stalla. Fu tutto molto emozionante, ma la giornata finì a tarallucci e merda come al solito. Mentre camminavamo in fila indiana tra le mucche, sentii uno splaff sospetto. Pensavo un moscone mi si fosse suicidato sul coppino. Sentivo fastidio. Mia mamma fu presa da una crisi di riso, da cui si riprese dopo 10 minuti. Quando finalmente torno in sé, mi ripulì il collo dallo schizzo di merda che una mucca mi aveva lanciato con una sapiente sinergia tra coda e buco di culo. Mi offesi tantissimo e non parlai più con nessuno per il resto della giornata!


